In un’intervista rilasciata di recente, Conte ha incalzato la Meloni con delle dichiarazioni riguardanti il suo recente approccio.
Dopo aver rivelato il vero obiettivo della riforma sulla giustizia, Conte si è soffermato ancora una volta sull’operato della Meloni. Proprio nelle ultime ore, la Premier è intervenuta a proposito del conflitto riguardante l’Iran.
Le critiche mosse dal leader del Movimento 5 Stelle riguardano proprio l’approccio della leader del governo al fronte di questa spinosa questione. Lei stessa ha parlato di forte e imminente crisi, suscitando tuttavia numerose polemiche nell’opposizione per via del suo operato.

La critica di Conte alla Meloni
Come riportato dal Fatto Quotidiano, il leader del M5S si è espresso sull’operato della Premier in carica, a suo dire troppo “accomodante” nei confronti degli USA: “Netanyahu continua i bombardamenti in Iran e anche il Pentagono dice che inizia la fase più dura. Mentre il Medio Oriente brucia Meloni non riesce a scontentare Trump, né si preoccupa degli interessi di famiglie e imprese che sono sommersi e soffrono per il caro energia che sta dilagando. Quando si preoccuperà di tutelare l’interesse nazionale?“.
Poi, l’ex Premier ha descritto l’approccio che il Movimento 5 Stelle intende adottare in merito alla guerra in Iran: “Noi siano per una risoluzione unitaria, è un momento di emergenza dal punto di vista economico, politico e di diritto internazionale. Dobbiamo dare un segno di chiarezza e lungimiranza stimolando il governo a definire una linea di politica estera e un intervento sulle misure politico sociali che soddisfino le reali esigenze, oggi più che mai urgenti, di famiglie e imprese“.
Sulle dimissioni della Bartolozzi
Conte si è poi pronunciato sulle dimissioni della Bartolozzi, in seguito alle polemiche nate dopo un suo intervento televisivo a proposito del referendum: “Non si sono dimessi per condanne, indagini, immagino che non lo farà neanche il capo di gabinetto, è una voce sfuggita ma che restituisce il clima che è stato anticipato da Nordio, Meloni ed esponenti della maggioranza che è quello punitivo nei confronti della magistratura“.